martedì 3 aprile 2007

Il consumatore tossicodipendente!

paris elezioni presidenziali
ogni giorno i candidati sgomitano davanti le telecamere per un punticino di percentuale in più, per un sondaggino più favorevole, per un share più alto.
tra le varie convinzioni del giorno, dettate da un fatto di cronaca o da un episodio salito alla ribalta, c'é stato un barlume d'intelligenza che un portavoce di un candidato ci ha saputo regalare. lo ringrazio perché lo spunto é davvero interessante.
cosi stamattina alla radio ho sentito il suo paragone azzeccatissimo tra il consumatore e il tossicodipendente che hanno le stesse dinamiche.
l'eminente sostiene che, la società nel senso più largo crea perenne insoddisfazione nei suoi cittadini, li rende deboli e dipendenti da un appagamento materiale che non ha mai fine perché si tratta di un appagamento momentaneo. L'insoddisfazione viene tenmporaneamente appagata con l'acquisto di un bene che presto e inevitabilmente genererà un'insoddisfazione a causa del fatto che diventa velocemente obsoleto e viene velocemente consumato. per cui siamo perennemente in manco e alla perenne ricerca di un acquisto/consumo appagante. inoltre chi produce fa di tutto per rendere il consumatore sempre più in manco, attraverso la pubblicità, i bisogni indotti... esattamente come il tossicodipendente con la sua droga.
il produttore= lo spacciatore; il consumatore = il drogato
L'eminente sosteneva che l'unica maniera per ottemperare questo manco e questa insoddisfazione é di accrescersi culturalmente. progredire intellettualmente. essere appagati di se stessi riduce i consumi! essere appagati non inquina anzi ...
teoria molto interessante che condivido.

ps: ho sicuramente scritto male il concetto, é tardi sono a pezzi e domani mi alzo prestissimo... e in fondo questo é il mio diario personale condiviso pubblicamente con chi lo vuole... posso anche scrivere male... ma scusatemi lo stesso!

5 commenti:

monokimono ha detto...

per questo c'è grande bisogno di esperti pubblicitari e di marketing

penserEnsuite ha detto...

beh mi sembra una riflessione interessante...

Giulia ha detto...

Invece hai scritto bene
nella forma e nel contenuto

ierioggidomani ha detto...

@ Penser
te lo dico in siculo " minchia ma allora viva sei?!!"

@ Julie
grazie...

Anonimo ha detto...

per questo amici (mi faccio vivo pure io ogni tanto!) vi consiglio il marketing più bello del mondo: i libri. in questo modo si appaga la compulsività dello shopping aumentando la cultura. troppo bello per essere vero? io che sono sardo ho puntato tutto sulla nuova storia dell'Isola che finalmente sta venendo riscritta da studiosi coraggiosi (tipo SARDOA GRAMMATA... un libro che dimostra come i nuragici, 3500 - 4000 anni fa, avessero eccome una scrittura e un alfabeto, cosa negata finora da tutti i piu eminenti studiosi... 80 euro spesi non bene, benissimo!). saludos!
paolo

p.s. : visto che ho lanciato la pietra... ti dico caro Chris che anche i siculi (Shaklasa) erano tra i popoli del mare capeggiati dai sardi (Shardana) che attaccarono l'Egitto e per poco non lo conquistarono (perchè altri Shardana erano già al soldo del faraone...)