ieri mi è venuto in mente un ricordo fortissimo.
avevo una decina d'anni era estate, ed ero a casa da mia nonna, a palermo. spesso in estate rimanevo a dormire li da lei. abitava in una un via non centralissima, ma di quelle che servono ad unire varie zone della città, di giorno tanto trafficate e di notte dimenticate da tutti.
ricordo che dormivo nel lettino che si trovava nella stanza di mio padre e dei suoi due fratelli. la nonna quando c'era tanto caldo entrava e ed apriva le finestre. tutta la casa era con le finestre aperte.
quando ero li ci mettevo un pochetto prima di addormentarmi, come sepre quando non dormivo nel mio letto, erano le dieci di sera e fuori era il deserto.
per le strade non c'era aniva viva. e qualsiasi rumore lo sentivi amplificato e dava una sensazione di surreale.
era in quei momenti che percepivo una strana senzazione di vuoto che mi pervadeva,, poi a tratti questo silenzio era dilaniato da un lontanissimo rumore di un motorino o di una motoape o semplicemente di un auto. il ronzio lo sentivi a chilomentri, e lentamente, molto lentamente si avvicinava. e ma mano che si avvicinava ti accorgevi dov'era, di quando rallentava agli incroci, quando curvava, e poi sempre più vicino fino a passare sotto al balcone di mia nonna... e da qui lo sentivi allontanarsi.
quella sensazione mi è rimasta dentro. la faccio coincidere con una palermo di 25 anni fa che non esiste più. una citta che nei mesi estivi si svuotava, che raggiungeva il picco ad agosto quando ti sembrava che potevi dormire una notte sereno sdraiato al centro di via liberta, che tanto nessuno sarebbe passato e ti avrebbe investito. una città che tra l'una e le quattro del pomeriggio diventava silenziosa e vuota di persone con i cani sdraiati sotto alle macchine per godersi un pochetto d'ombra.
ho sempre amato la mia città
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
domenica 5 aprile 2009
sabato 7 marzo 2009
Palermo, Palme, e un giardiniere
a palermo si sta svolgendo, sotto gli occhi dell'amministrazione comunale e dei più alti luminari agronomi, la mattanza delle palme. l'artefice è il punteruolo rosso con la complicità di chi dovrebbe e non fa!!!
credetemi, non sono polemico.
pensa che un Giardiniere ha salvato 160 palme con un metodo semplice e poco costoso.
100 euro a palma per impiantare un sistema di irrorazione e 18 euro circa al mese di prodotto ogni 20 palme!
guardate il Video del Giardiniere
eppure si continua a lasciarle morire.
provatee ad immaginarvi palermo sensa palme... che tristezza!!!
Libellés :
ambiente,
amore,
difendiamoci,
ipocrisie,
palermo,
palme,
sex,
sicilia,
votare uccide...
lunedì 14 gennaio 2008
io sono la leggenda
certo sembrerebbe un po presuntuosa come maniera di riprendere a scrvere su di un blog che da tempo si è trascurato.
ma inquesto caso la leggenda non sono io... ma will smith.
il titolo del post è preso in prestito dal suo film... che di per sè non vale tanto.
non mi dilungo nelle svariate citazioni ma sottolineo solo che avere annerito charlton heston, noto razzista, può essere anche una trovata piuttosto carina - immagino quanto gli avrà fatto girare i maroni al vecchio heston - ma tirate lesomme non capisco proprio il proposito del film, creare un remake post moderno con interazioni mirate di citazioni precise??? insomma lo consiglio solo per qualche virtuosimo digitale quale NY deserta e invasa dalle erbacce econ gli "armaletti" dello zoo in libertà e ritornati "sarbaggi".
ma se ho presto il titolo in prestito non é per parlare del film ma di noi.
noi e le nostre credenze. noi e le nostre incoerenze. noi e il nostro mondo.
tutti noi vorremmo essere una leggenda, tutti noi vorremmo essere l'eroe, il protagonista.
non lo so se tutti noi vorremmo questo. ma sembrerebbe che la tendenza sia questa.
e quando ho letto il titolo quel "io" mi conferma questa tendenza. una leggenda non si racconta in prima persona ma sempre in terza. é necessario per ingranare la lunga marcia della leggenda. nessuno puàò definirsi una leggenda, a meno di non voler cadere nel patetico o nell'autoironia.
almeno questo è quello che credevo...
ma inquesto caso la leggenda non sono io... ma will smith.
il titolo del post è preso in prestito dal suo film... che di per sè non vale tanto.
non mi dilungo nelle svariate citazioni ma sottolineo solo che avere annerito charlton heston, noto razzista, può essere anche una trovata piuttosto carina - immagino quanto gli avrà fatto girare i maroni al vecchio heston - ma tirate lesomme non capisco proprio il proposito del film, creare un remake post moderno con interazioni mirate di citazioni precise??? insomma lo consiglio solo per qualche virtuosimo digitale quale NY deserta e invasa dalle erbacce econ gli "armaletti" dello zoo in libertà e ritornati "sarbaggi".
ma se ho presto il titolo in prestito non é per parlare del film ma di noi.
noi e le nostre credenze. noi e le nostre incoerenze. noi e il nostro mondo.
tutti noi vorremmo essere una leggenda, tutti noi vorremmo essere l'eroe, il protagonista.
non lo so se tutti noi vorremmo questo. ma sembrerebbe che la tendenza sia questa.
e quando ho letto il titolo quel "io" mi conferma questa tendenza. una leggenda non si racconta in prima persona ma sempre in terza. é necessario per ingranare la lunga marcia della leggenda. nessuno puàò definirsi una leggenda, a meno di non voler cadere nel patetico o nell'autoironia.
almeno questo è quello che credevo...
Libellés :
amore,
autostrade no grazie,
beppe grillo,
consumismo,
Dan Perjovschi,
difendiamoci,
furfanti,
immagini,
lars von trier,
lestofanti
domenica 3 giugno 2007
dell'amore

museo quai de branly, paris.
mostra temporanea sul popolo della nuova irlanda.
vietato fare foto quindi disegno per me le statue che più mi hanno colpito.
a questa per anni antropologi, psicologi, scienziati e ricercatori non sapevano dare una vera spiegazione.
poi un indigeno al quale qualcuno decise di chiedere ha dato la risposta tanto attesa.
si tratta della rappresentazione del matrimonio, di una coppia, di due persone che si amano.
un unico corpo con due teste SORRIDENTI!
siamo diventati troppo complicati, ricerchiamo troppo e troppo "dietro".
il saggio popolo della nuova irlanda sull'amore aveva capito tutto!!!
Iscriviti a:
Post (Atom)